Quando il corporate blog è in cerca d’autore
Nei post precedenti abbiamo visto le diverse strade che può prendere un’azienda nel momento in cui sceglie di utilizzare un blog che la rappresenti.
C’è il corporate blog che vede ogni post firmato semplicemente dal brand (come nel caso di TamTamy) quello con più autori interni all’azienda, quello affidato a agenzie di Internet PR esterne e infine quello scritto direttamente da un pilone dell’azienda come il Presidente, il CIO o il CEO.
Ma cosa avviene quando uno o tutti gli autori del blog lasciano la società per la quale lavorano e iniziano a collaborare con altre strutture? Qual è il destino del blog?
Riprendendo il caso di Ducati di cui abbiamo parlato ieri, vediamo come si è comportato l’allora amministratore delegato Federico Minoli nel momento in cui ha preso un’altra strada dopo una lunga e proficua collaborazione con l’azienda di moto.
Il rapporto che si era instaurato fra Minoli e i suoi lettori/clienti Ducati aveva raggiunto delle vette d’intesa tali che in ogni caso sarebbe stato difficile sostituirlo. E’ come se a metà di un libro che ci appassiona, una volta girata la pagina ci accorgessimo che lo stile, la trama e i personaggi fossero cambiati totalmente. Non per questo dobbiamo pensare che la situazione sia irreparabile, ma sicuramente non è pensabile cambiare di punto in bianco senza avvisare il proprio pubblico. Ed è esattamente ciò che ha fatto Minoli e quindi Ducati.
Attraverso un post di “addio” datato ormai 21 maggio 2007, il CEO saluta i suoi “tifosi” in modo affettuoso e anche generoso, considerata la scelta di vendere con un asta di beneficienza ogni cimelio collezionato in anni e anni di gare, acquistabile da appassionati e lettori del blog.
Un saluto decisamente sentito da entrambe le parti, stando alla pioggia di commenti che il post ha generato (oltre 270) nei quale i lettori esprimono tutta la loro simpatia verso il Minoli fino a lanciare l’idea di chiamare una moto Ducati “Mino”, in suo onore.
Chiaramente in questo caso non si tratta solo di un buon autore, ma anche di un leader che ha saputo amministrare molto bene l’azienda alla quale ha dedicato anima e corpo ribaltandola e rinnovandola completamente, ma è attraverso il blog che le persone hanno potuto esprimere la propria voce, far sentire il proprio supporto e calore sentendosi importanti per il marchio nel quale loro stesse già credevano e al quale si sono affezionate sempre di più.
Ma dopo cos’è successo a Desmoblog?
Il nuovo amministratore delegato, Gabriele del Torchio ha fatto il suo ingresso con un post di presentazione al quale oltre 200 persone hanno dato il benvenuto.
Il passaggio non è di certo stato indolore, e anche se con qualche momento d’incertezza ad oggi il blog esiste ancora ed ha un fiume di proseliti.
Pertanto possiamo affermare che nel momento in cui le aziende decidono di utilizzare un blog per aprire un canale di comunicazione con i propri clienti, dovranno preoccuparsi che questo sia scritto con passione e reale interesse. Maggiore sarà il sincero coinvolgimento dell’autore e maggiore sarà la presa che esso avrà sulle persone. E quale persona all’interno dell’azienda può farlo meglio se non il Presidente stesso? A voi la scelta.