Archive for the ‘TamTamy’ Category

TamTamy.com e il cloud computing, un anno di storia: benefici, scelta architetturale ed esperienze

Tuesday, July 14th, 2009

Un paio di settimane fa ho partecipato all’evento di Milano organizzato da Nextvalue sui temi del Cloud Computing. Qui sotto le slide della presentazione in cui abbiamo portato la nostra esperienza maturata nel corso di un anno abbondante di lavoro con TamTamy.com sulle tematiche del Cloud Computing, in particola riguardante l’offerta degli Amazon Web Services.

TamTamy è stato dapprima portato interamente su Cloud Computing abilitando quindi l’offerta di un enterprise social network a servizio (SaaS - Software As A Service). Il Cloud Computing ci ha poi permesso di lavorare ad una offerta di tipo single tenant, un ambiente in Cloud, sempre in modalità a servizio, ma dedicato ad un singolo cliente o ad una singola iniziativa, avendo quindi un grosso vantaggio in termini di confidenzialità del dato e di personalizzazione della soluzione.

E’ stata poi l’occasione di conoscere cosa i grandi vendor (EMC, Google, IBM, Microsoft, Oracle, VMware) stanno facendo sul Cloud e capire meglio la tipologia delle loro offerta. Ne parleremo in un post dedicato.

TamTamy partecipa al convegno “Cloud Computing, SaaS, Virtualization”

Wednesday, July 1st, 2009

TamTamy prenderà parte a due differenti sessioni all’interno del convegno “Cloud Computing, SaaS, Virtualization. L’impresa crea valore scalando la commodity dell’IT” organizzato da Nextvalue a Milano presso l’Hotel Michelangelo.

A partire dalle 12.05 Emanuela Spreafico, terrà uno speech intitolato “Social Networking erogato in modalità SaaS: valore, benefici per il cliente e modello dei costi”.

Mentre Luca Zappa interverrà con “TamTamy.com e il cloud computing, un anno di storia: benefici, scelta architetturale ed esperienze” a partire dalle 16.30.

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http://eventi.nextvalue.it/

TamTamy è al Web 2.0 Expo di San Francisco! I workshop del primo giorno seguiti per voi!

Wednesday, April 1st, 2009

TamTamy è al Web 2.0 Expo di San Francisco!

I nostri inviati Emanuela Spreafico, Luca Zappa e Luca Miccoli hanno il piacere presentare TamTamy, l’Enterprise Social Network di Reply Spa e di partecipare ai workshop dell’evento dei quali vi possiamo offrire una copertura Live.

Vi presentiamo un rapido  riassunto delle sessioni del primo giorno alle quali ha partecipato il TamTamy Team! Se desiderate leggere in dettaglio gli articoli dei nostri inviati, cliccate sul titolo del workshop in modo da accedere all’articolo completo sui nostri blog in italiano o in inglese relativi all’evento.

E.. non dimenticate il nostro Social Network dedicato al Web 2.0 Expo!

Dion Hinchcliffe view of Enterprise 2.0

Forse in pochi sanno che negli USA YouTube ha, in prime time, una audience più ampia di quella di tutte le network televisive americane messe insieme. Questo è il fatto che introduce la presentazione di Dion Hinchliffe, seguita da Luca Miccoli, sulle strategie innovative da utilizzare in ambito enterprise per tagliare i costi e stimolare la crescita. L’uso di blog e wiki consente di condividere conoscenza all’interno della azienda e ciò porta alla libera circolazione di idee, opinioni e notizie creando valore, crescita e innovazione.

Open Social Web

Nel workshop “Open Social Web”, seguito da Emanuela Spreafico, è stato descritto come alcuni standard, ad esempio OpenID, consentano di avere una gestione centralizzata di tutto ciò che riguarda la nostra identità online e come sia possibile condividere automaticamente i nostri contenuti su più social network andando a raggiungere il più ampio pubblico possibile.

Tools for Visual Storytelling

Una presentazione molto interessante e, visto il contesto, forse un po’ atipica è stata “Tools for Visual Storytelling” nella quale Nancy Duarte ha spiegato come si possa riuscire a coinvolgere il pubblico usando strumenti più innovativi rispetto al classico MS PowerPoint. Una simpatica chat ha consentito al pubblico di interagire con la presentatrice, ponendo domande e discutendo con gli altri presenti, tra i quali Emanuela Spreafico! Insomma un workshop veramente Social dove anche i più timidi potevano intervenire senza alcun imbarazzo.

Scaling with Your Data: An Introduction to Hadoop

Luca Zappa si è buttato in un workshop estremamente tecnico dove veniva presentato Apache Hadoop. Utilizzando questo framework è possibile elaborare notevoli quantità di dati in modo distribuito e con ottime performance! Un’ottima notizia è che sono già disponibili configurazioni di Hadoop in grado di funzionare sui sempre più utilizzati servizi di Cloud Computing offerti da Amazon AWS (che usa anche TamTamy!).

Designing Social Interfaces: Principles, Best Practices and Patterns for Designing the Social Web

Cosa ne pensate dei messaggi privati? Indubbiamente sono sempre stati una funzionalità di base offerta da Forum, Community Web ecc., ma forse nell’era dei social software è meglio condividere i propri pensieri con tutti gli altri utenti!

Erin Malone e Christian Crumlish hanno descritto nel loro workshop i “social design pattern” che ritengono indispensabili nella definizione di qualunque applicazione social: Presence, Peer-To-Peer, Nudging&Poking, Public Conversation e Followers Badge. Vi consiglio la lettura dell’articolo di Luca Zappa che ha seguito il workshop “Designing Social Interfaces: Principles, Best Practices and Patterns for Designing the Social Web”.

I clienti si fidano dei corporate blog?

Wednesday, March 25th, 2009

corporateblog2

Il corporate blog è uno dei possibili punti d’incontro fra le aziende e i propri clienti. Abbiamo visto alcuni casi nei quali senza alcun dubbio uno strumento del genere ha avuto effetti decisamente positivi e ha consolidato il rapporto fra impresa e i propri lettori, nonché affezionati al marchio.

Ciò nonostate, da una recente analisi è emerso che la maggior parte dei consumatori si fida dei consigli che arrivano dai corporate blog solo in misura molto piccola che raggiunge appena il 16%. Come mai?

La spiegazione l’abbiamo già data nei precedenti post, ma è importante sottolinearla ancora una volta.
Mettendovi voi stessi nei panni dei clienti, in chi avreste maggiore fiducia? Nei suggerimenti spassionati di un amico o in quelli (che potrebbero essere non obbiettivi) di un’impresa che cerca di vendere il proprio brand nel migliore dei modi?

La risposta è ovvia, così come lo sono i dati emersi dalle risposte del campione analizzato che in prima posizione con una percentuale del 77% ripone la propria fiducia nei consigli che arrivano via mail da persone conosciute, seguiti dalla valutazione dei consumatori online (60%), dai risultati dei motori di ricerca (50%), Pagine Gialle (48%), carta stampata (46%), pagine di amici all’interno dei social network (43%), e in ultima posizione i blog delle aziende.

Come può quindi un’impresa conquistare la fiducia dei propri clienti e fare in modo che essi non siano ostili nei suoi confronti? Le parole chiave sono sempre le stesse: trasparenza e praticità.

Se l’azienda attraverso il blog decide di offrire un servizio utile al proprio lettore e non di utilizzarlo come solo canale per farsi pubblicità e spingere i propri prodotti, sicuramente l’intento verrà percepito dall’altra parte e il dialogo avrà inizio. Dialogo che come già detto richiede uno sforzo da entrambi le parti ma soprattutto da parte dell’impresa che si metterà a disposizione del cittadino per rispondere alle sue domande e aiutarlo a superare eventuali problemi e dubbi riguardo al brand.

Il blog, oltre ad essere un modo per trasmettere informazioni alla propria audience, deve essere soprattutto un supporto valido per il cliente, senza dimenticare mai che per ogni considerazione fatta dai consumatori corrisponde un momento per migliorare il proprio servizio e allargare la propria cerchia di affezionati.

Come in ogni rapporto sano, a trarre benefici da una comunicazione sincera sono entrambe le parti.

Per fare un albero ci vuole un seme

Tuesday, March 24th, 2009

In questo video di Johnny Kelly viene sintetizzato il concetto di Cloud Seeding. Letteralmente “inseminazione delle nuvuole”, trasportato in ambito web, significa l’azione di inseminare la Rete e in particolare i Social Media con nuovi contenuti che possano stimolare l’attenzione e la creatività dell’audience in modo innovativo, in modo che da ciò possano nascere nuove idee e concetti diversi da quelli che molto velocemente ci siamo abituati a vedere.

L’espressione prende spunto dalla medesimo termine scientifico, dove “Cloud Seeding” determina le azioni che portano a cambiamenti climatici dovuti dalla dispersione atmosferica di sostanze chimiche che formano nuvole e nuclei di ghiaccio tanto da modificare anche i processi interni alle stesse nubi.

Se traslato, è perfetto quindi il significato anche in ambito web. In che modo le aziende possono irrorare a loro volta la Rete con nuove idee? In che modo possono dare il la per nuove evoluzioni della comunicazione ma anche della produzione? Difficile dirlo, ma sicuramente tutto ciò può avvenire usando la stessa tecnica, ossia captando dalla Rete quante più informazioni possibili e trasformandole in piccole o grandi rivoluzioni.

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