Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Web 2.0 Expo: Le sessioni del Terzo Giorno

Friday, April 3rd, 2009

Il Web 2.0 di San Francisco sta ormai giungendo alla conclusione.

TamTamy ovviamente prosegue nella copertura live dell’evento. Vi ricordiamo che sono  disponibili in esclusiva per TamTamy numerose interviste sia sul Social Network dedicato all’evento, sia sul canale di YouTube di Reply Social Network.

Buona visione delle interviste.. e, come al solito, un rapido sommario degli articoli ;)

Enterprise Web 2.0 Anti-Patterns, ROI, and Metrics

Di sicuro interesse è stata la sessione Enterprise Web 2.0 Anti-Patterns, ROI, and Metrics che ha descritto le metriche per misurare l’andamento dei servizi 2.0 in ambito aziendale e il relativo ROI.

Le tematiche trattate spaziano dalla Social Network Analysis allo studio dei vantaggi competitivi che nascono da una buona gestione dei dati. Per maggiori informazioni sulla sessione, leggete l’articolo completo di Emanuela Spreafico.

Even Faster Web Sites

Luca Zappa ha partecipato alla sessione di  Steve Souders (Google) che spiega come spesso viene data molta importanza alle performance di un sito web “lato server” mentre non si prende in considerazione come sia solitamente il browser a rallentare la fruizione di un contenuto a causa dei lunghi tempi per scaricare ed elaborare javascript, css e altri elementi statici.

L’importanza di lavorare in un ambiente sano

Wednesday, February 11th, 2009

Se provate a chiedere a un campione di persone quali fattori siano determinanti perché un lavoro sia piacevole, le risposte saranno di vario genere. Sicuramente qualcuno risponderà la retribuzione, qualcun altro a seconda delle proprie attitudini potrà richiedere un lavoro creativo e poco ripetitivo, ma probabilmente tutti saranno d’accordo sul fatto che un ambiente sano e piacevole è sicuramente qualcosa che aiuta a tenere alto l’umore e indirettamente a produrre di più.

Ambiente sano a 360 gradi, sotto ogni aspetto.

Costruire un ufficio luminoso, con delle piante che ci ricordano che non siamo in una fabbrica ma in un ambiente di crescita, le pareti colorate che stimolano la nostra creatività, le scrivanie spaziose e alcuni piccoli confort come un’area break ben attrezzata dove rilassarsi qualche minuto, sono investimenti che sicuramente verranno ripagati quotidianamente dalla soddisfazione data da tutti i dipendenti, a ogni livello.
Chiunque, entrando, avrà una sensazione piacevole che sempre dovrebbe accompagnare luoghi dove è richiesta un’alta concentrazione per diverse ore della giornata di ognuno. Dal cliente al dipendente, tutti respireranno un’aria più sana dove il sorriso è ben accetto.

E’ logico che a seconda delle possibilità economiche e della dimensione dell’azienda questi accorgimenti potranno essere fatti in piccola-media o grande scala, ma è necessario che ogni leader d’impresa si impegni e non sottovaluti questo aspetto cruciale.
Google, ad esempio, ha fatto parlare di sé (anche) in questo senso, finendo in cima alla classifica di Fortune di un anno fa che posizionava il colosso americano al primo posto fra 100 aziende, come “Best Company To Work For”.

A rendere l’ambiente lavorativo di Google così speciale, avevano sicuramente influito gli stipendi, ma ciò che allora era stato apprezzato maggiormente era la possibilità di poter provare nuove esperienze e di poterlo fare in un contesto stimolante, come potete vedere nel video realizzato a seguito della ricerca di Fortune o in quello qui sopra.

Senza arrivare necessariamente agli eccessi di Google che in un momento d’oro aveva reclutato anche cuochi specializzati e cibo gratis per i propri dipendenti, nel momento in cui avviate una nuova attività - tempi difficili permettendo - non dimenticate di focalizzare parte della vostra attenzione proprio su questo aspetto. Un ambiente sano è importante per tutti.

Esempi di Wiki: Wikipedia, il modello più conosciuto

Thursday, January 22nd, 2009

Cosa sia una wiki lo abbiamo visto nei precedenti due post, rispettivamente qui e qui.
Sintetizzando quanto già detto, possiamo dire che un wiki è uno spazio “user generated” dove le persone non solo possono aggiungere informazioni su un tema ma anche modificare quelle altrui per arricchirle o correggerne eventuali errori. Il sapere di più persone, altrimenti disperso, viene così raccolto e condiviso, sempre nell’ottica di collaborazione che può consistere nella più generale conoscenza empirica di fatti, personaggi e del più vasto scibile umano oppure in informazioni e dettagli focalizzati ed utili al business di cui non ci stancheremo mai di parlare.
Il primo esempio di wiki che vi abbiamo proposto è quello di TamTamy dove, come avrete appurato, è possibile trovare notizie mirate e dettagliate, scritte dallo staff e dagli utilizzatori, incentrate sulla piattaforma e sul servizio offerto, in ossequio alla caratteristica voluta di piattaforma in ‘perpetual beta’ che si nutre anche di questi elementi per valutare la sua evoluzione.
Fuori da quest’esempio, il più vasto e conosciuto wiki è Wikipedia.
Disponibile in 24 lingue, Wikipedia è “l’enciclopedia libera”, definizione perfettamente calzante se consideriamo che è aperto alla possibilità di generare contenuti al suo interno con un numero di dati utili in esso racchiusi ogni giorno più impressionante.
In Wikipedia non esistono regole fisse perché spontanea è la partecipazione e agli ideatori non è parso giusto imbrigliarla in vincoli di alcun tipo. Ciononostante, come è logico pensare, al suo interno esistono dei moderatori attenti nel controllare la veridicità dei contenuti ed il rispetto del codice di condotta del sito (la cosddétta “Wikiquette”, che potete trovare qui) creata con lo scopo di mantenere uno standard elevato nell’attendibilità dei contenuti ed evitando altresì che si trasformi in un posto dove la gente “spamma” la Rete con pagine auto-promozionali ad uso esclusivamente commerciale.
Queste caratteristiche vengono necessariamente riprese nei wiki, che altrimenti non sarebbero tali, aziendali dove, generalmente sotto l’occhio di un moderatore responsabile anche della comunicazione esterna, dati, documenti, materiali e valutazioni affiorano e si aggregano secondo la valutazione di opportunità fatta dal singolo, sia esso collaboratore o soggetto comunque relazionato con l’azienda.
Ciò detto, pur sottolineando l’inappropriatezza di un uso smaccatamente commerciale e promozionale, il wiki aziendale resta pur sempre un utile strumento per permettere a clienti o possibili partner di raggiungere il vostro sito o Corporate Blog e avere una prima idea sul vostro marchio in termini di pubblico interesse, cosa che approfondiremo nei prossimi post.

Enterprise 2.0 e social networking per ridurre i costi di gestione delle informazioni

Thursday, December 4th, 2008

Jean Claude Pinto (Responsabile sistemi di e-Procurement e Workflow di Telecom Italia) ci parla di un’enterprise 2.0 visto in ottica B2B, cioè come facilitatore di uno scambio di informazioni tra attori di una stessa filiera (produttori, rete vendita, fornitori, trasportatori, ecc..). Facilità nella cooperazione tra attori della filiera e costi molto inferiori di infrastruttura sono solo alcuni dei vantaggi che l’introduzione di soluzioni enterprise 2.0 possono portare.

TamTamy diventa la piattaforma di social networking per “Medici Senza Frontiere” e Barbara Galmuzzi (Responsabile Relazioni Esterne di Medici senza Frontiere) ce ne parla assieme a Luca De Felice del gruppo TamTamy. L’obiettivo di “Medici Senza Frontiere” è quello di creare un dialogo piu’ diretto e partecipato con i loro sostenitori.

L’enterprise 2.0, oltre che ad essere un “insieme di strumenti per lavorare meglio all’interno delle aziende e condividere la conoscenza”, ci spiega Tatiana Rizzante (Amministratore Delegato di Reply), può diventare un valido alleato nell’incrementare la propria competitività sul mercato mantenendo tuttavia bassi i costi di gestione e diffusione delle informazioni. Grazie al social networking il livello medio di know-how interno è molto elevato e consente di portare molto velocemente le competenze e conoscenze sull’innovazione a tutti i membri del gruppo.

Web 2.0 is linking people

Monday, October 27th, 2008

Quali sono i metodi più efficaci per lavorare in team? Quali i sistemi più concludenti di rapportarsi ai propri clienti e più in generale al mercato?

Il concetto principe da afferrare per rispondere facilmente alle due precedenti domande è questo: il web 2.0 ‘lega’ le persone, siano esse colleghi o clienti.

Reinventando i tempi e gli spazi dell’interazione, espandendola ad un costante ‘hic et nunc’ (qui e ora, ndr), sempre produttiva, mai invasiva, gli strumenti di collaborazione 2.0 estendono e potenziano l’interazione tradizionale relegata spesso al solo momento del brainstorming e convertendola da momento esclusivamente interno all’azienda a processo di confronto e feedback immediato, continuativo, immerso nella tensione positiva di esigenze del proponente da un lato e richieste del mercato dall’altro.

Pubblichiamo un nuovo e significativo video che spiegando l’interazione 2.0 per finalità ’social’ aiuta a comprendere le potenzialità in àmbito ‘business’.

Per ogni domanda o curiosità, spazio ai commenti!

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