Geolocated Marketing in Stazione Centrale: prova sul campo Desigual e Nivea

2
maggio
2012

Non ci dovrebbero essere più dubbi sul fatto che lo scorso anno (2011) abbiamo assistito al definitivo riconoscimento  del valore (non solo potenziale) dei servizi di geolocalizzazione sia per la loro l’integrazione in qualsiasi  attività social che per la loro applicazione al fine di stimolare nuove dinamiche di marketing.

Non dovrebbe, quindi, risultare così atipico iniziare a incontrare con maggiore frequenza nel nostro quotidiano gli effetti (e perché no?  I vantaggi) di una geolocalizzaizone più condivisa tra consumatori e brand.

 

Venerdì pomeriggio ero alla Stazione Centrale di Milano; dopo aver attivato Foursquare  noto che vicino a me sia lo shop Desigual che il temporary di Nivea proponevano delle iniziative di marketing geolocalizzato.

Grazie al check-in nelle due venue si aveva diritto a ritirare un omaggio (Special).

Nella presentazione qui sotto vi racconto come è andata, mentre, a seguire, condivido alcune mie riflessioni che mi piacerebbe confrontare anche con altri pareri.

 

 

 

-In entrambi i casi noto che il personale presente sul punto vendita potrebbe essere maggiormente coinvolto nelle dinamiche della promozione, e soprattutto, sulla sua finalità.

La consegna dell’omaggio può essere sfruttata al meglio per approfondire l’occasione del contatto e creare un potenziale legame di interazione, rappresentando un canale utile per la conoscenza dell’azienda.

Chi decide, infatti, di istaurare un dialogo (per quanto mosso in prima battuta da una leva opportunistica) attraverso un canale come Foursquare non lo fa certamente solo per il “regalino” (al limite può essere curioso) e sicuramente non ha un atteggiamento negativo nei confronti del brand (è quantomeno neutrale).

-La natura dell’omaggio dovrebbe essere affine al territorio e alla personalità della marca (riportando elementi e caratteristiche distintive e essere  fruito in occasioni vicine  a quelle in cui anche un prodotto o un servizio dell’azienda sponsor viene utilizzato).

 

Insomma,  ci aspettiamo di trovarci sempre più spesso di fronte a occasioni di questo genere che saranno sempre più utili alla causa delle aziende che le propongono quanto più saranno focalizzate verso un obiettivo in cui l’aspetto relazionale  e l’opportunità offerta/fruita si dimostrino armoniche.

 

Inventori e Sviluppatori nella piazza di AppSquare

3
aprile
2012

Abbiamo aspettato qualche giorno dopo il  lancio ufficiale per  segnalare anche qui  l’ultimo progetto frutto della collaborazione tra Reply e 3 Italia : AppSquare, ovvero la community che facilita l’ incontro tra le esigenze degli  “apper”( creativi e ideatori di applicazioni) con l’offerta degli sviluppatori per la realizzazione di nuove applicazioni per smartphone e tablet.
Il progetto nasce come “costola”  di Starbytes  declinandone in modo più settoriale le dinamiche di crowdsourcing.
TamTamy, parallelamente, ha partecipato al progetto attraverso la fornitura del software per la creazione della piattaforma e delle sue componenti social, ideando il format della  Borsa delle Idee e disegnando i processi e la componente grafica dei meccanismi di rewarding.

Il meccanismo di coinvolgimento dei nuovi iscritti è molto semplice e, allo stesso tempo, immediatamente entusiasmante:  gli inventori possono presentare le loro idee e sottoporle al giudizio degli altri utenti: proprio il sostegno della community  sarà in grado di far crescere (o diminuire) il valore di ogni idea. Le idee con le migliori quotazioni saranno in seguito selezionate da 3 Italia e realizzate, sempre all’interno della community, dallo sviluppatore che presenterà la migliore offerta nel corso della gara di assegnazione.

Valore aggiunto della nostra “piazza” è la possibilità per gli utenti di partecipare alla vita della community attraverso il Forum, dove i si possono sollecitare discussioni o proporre argomenti ma soprattutto lo spazio How to, vero e proprio spazio collaborativo dei membri della community dove è possibile ritrovare le linee guida, tips&tricks e suggerimenti per la crescita di uno scambio di conoscenze e saperi virtuoso tra gli esperti (e non) del settore.

 

Uno strumento per raccontarci meglio: TamTamy new fan page

28
marzo
2012

 

Se siete in contatto diretto (o indiretto) con il mondo dei social media, per lavoro o per passione, sicuramente non sarà sfuggito alla vostra attenzione il fatto che che da qualche settimana Facebook ha introdotto la possibilità (che tra pochi giorni  diventerà quella di default) di applicare la modalità Timeline anche per le Fan Pages
Saprete anche che in Rete si sono immediatamente  si sono scatenate le classiche crociate tra gli entusiasti della prima ora e i nostalgici affezionati alle Welcome tab che hanno argomentato in vario modo pro e contro del cambiamento.
Noi abbiamo cercato di non farci prendere troppo dal panico e grazie al preziosissimo supporto di Francesca (@Shery1982) abbiamo cercato una soluzione grafica che fosse in grado di valorizzare la la nostra creatività senza distogliere troppo l’attenzione dei visitatori occasionali o dello zoccolo duro degli utenti  più affezionati da quelle che sono le nostre  attività principali.

Qui potete vedere il risultato complessivo  e, se non siete ancora tra i nostri amici, questa potrebbe essere l’occasione buona per diventarlo ;)

Il nostro giudizio è comunque positivo nei confronti del nuovo set di funzionalità, infatti, grazie al miglioramento del layout di visualizzazione di immagini e informazioni è possibile dare ampio fogo alla creatività e a soluzioni grafiche davvero notevoli (alcuni esempi? guardate qui ).
Parallelamente, grazie alle nuove opzioni che permettono di  mantenere “in alto” e/o in evidenza le notizie contrassegnate,  anche fino a sette giorni, è possibile focalizzare l’interesse dei visitatori su determinati argomenti .

Una delle novità più significative, infine, consiste nel aver facilitato l’interazione tra fan e amministratori della pagina sia attraverso la possibilità di applicare degli strumenti di comunicazione diretti (forum) sia con l’estensione della messagistica supportata da un sistema di notifica da pannello amministrativo che ne permette il monitoraggio in tempo reale.
Molto chiari, all’interno delle nuove policy, anche i divieti: non sarà possibile inserire nell’immagine di copertina inviti diretti all’azione, prezzi o informazioni d’acquisto di prodotto o contatti diretti che devono  trovare spazio  nelle sezioni dedicate.

Ci sembrano tutti segnali indicativi di una direzione evolutiva  del modo di fare advertising :

“Facebook refused to allow advertising. Facebook enabled advertising. Facebook reinvented advertising. Facebook requires advertising in order for brands to succeed. End of story.” (imediaconnection.com)

Lo pensate anche voi?

New Media 2012: i risultati della ricerca dell’Osservatorio del Politecnico di Milano, trend e prospettive.

21
marzo
2012

Digital Media in pieno decollo: Video, Social Network, Tablet e Smartphone.


Ieri, martedì 20 marzo, al Campus Bovisa sono stati presentati i risultati della ricerca 2011 dell’Osservatorio New Media e New Internet del Politecnico di Milano che si occupa di analizzare il mercato dei Media (intesi come produttori continuativi di contenuti) con una particolare focalizzazione sui Media Digitali.
Andrea Rangone ha illustrato i numerosi dettagli quantitativi dello studio e, parallelamente, sono stati tratteggiati l’identikit e il comportamento del consumatore italiano grazie alla survey condotta da Doxa  (Guido Argieri). Nei panel successivi si è tratteggiato lo scenario tecnologico,, le opportunità della “New Internet” e l’evoluzioni verso la diffusione della connected tv.
Alla luce di una contrazione generale del mercato dei Media che si protrae da diversi anni e rappresneta il  sintomo di una profonda ristrutturazione del settore, si riscontrano due tendenze contrapposte.
Mentre i  Media tradizionali registrano un calo del 5% dei ricavi,  la componente dei Media Digitali (legati in particolare alla fruizione internet) riscontra una crescita del 7% che non è però ancora in grado di bilanciare le perdite del settore.
Il 2011 segna il decisivo affrancamento dall’ “oggetto” Pc a vantaggio dell’utilizzo di  nuovi device (smartphone, Tablet e connected tv)
Dal nostro punto di vista recepiamo, ancora una volta, il primato dell’Italia come paese sperimentatore e utilizzatore di community (di cui circa 21 milioni iscritti a Facebook) e il raddoppio dei ricavi pubblicitari (parliamo proprio di Advertising),   sulle piattaforme social, che iniziano a raggiungere le percentuali rilevanti della pubblicità online.
Il 41% delle aziende che hanno partecipato alla survey ha promosso nel 2011 una campagna di advertising a pagamento sui social network e il 31% se ne ritiene molto soddisfatta; sempre il 40% di chi invece non ha in investito in questo canale  lo scorso anno dichiara di averlo in programma per il 2012.
Proprio Luca Colombo, country manager  Facebook , ospite del panel dedicato alle opportunità della “New” internet ha ribadito più volte la posizione di partenariato (e non di concorrenza) che la  piattaforma che può offrire  grazie alle molteplici opportunità di diffusione dei contenuti e l’aumento della visibilità di brand e aziende (ma anche editori).

Le sfide che si delinenano di fronte alle media company sono di molteplice entità: a livello organizzativo, prima di tutto, poiché spesso business tradizionale e quello digitale lavorano in modalità competitiva e non integrata. Deve inoltre essere modificata la percezione dell’audience che è ormai rappresentata dal “consumatore digitale” che fruisce contenuti attraverso una molteplicità di canali rappresentati dai differenti device e  piattaforme.
Si modificano anche le competenze necessarie all’industria del digitale: obsoleto parlare ancora di piani e competenze editoriali che devono essere sostituite con competenze tecnologiche o, per lo meno, lavorare imprescindibilmente in stretta sinergia.
Infine, la creazione dei contenuti deve essere pensata proprio alla luce della flessibilità  della loro fruizione e delle occasioni d’uso (semplificando: contenuti ad hoc per singoli device e “osando” l’applicazione di differenti modelli di business).

Una mattinata ricca di spunti supportati da una solida base di dati e da una partecipazione del pubblico (numeroso) di cui abbiamo cercato di registrare il “mood” grazie a un breve Storify che potete trovate qui.