Viaggio (a puntate) tra Cinema e Social Media: Un binomio ormai indissolubile

25
novembre
2011

Approfittiamo della giornata inaugurale del Torino Film Festival per dedicare un po’ di spazio a qualche riflessione (solo a prima vista) più “leggera” sul rapporto tra Cinema e social media, non potendo non ignorare l’unione ormai inscindibile tra questi canali di comunicazione e la promozione del prodotto cinematografico.

 

Paranormal Activity, il primo vero caso.

Uno dei primi esempi di applicazione strutturata di dinamiche social riguarda il film Paranormal Activity che, realizzato con meno di 15000 dollari, ne incassò oltre 150 milioni grazie a un’attività di promozione molto esuberante sui canali social.

La Paramount fece largo uso di Facebook per promuovere il film creando una partnership con la piattaforma Eventful  per abilitare gli utenti alla possibilità di richiedere una proiezione del film nella propria zona. Il risultato si tradusse in circa un milione di richieste che portarono alla distribuzione del film a livello mondiale.

 

Go social!

Altri esempi non tardano ad arrivare: affiancando all’utilizzo delle principali piattaforme social le più diffuse tecniche di viral marketing, per l’ultimo film di Christopher Nolan, Inception (2010), la Warner Bros ha realizzato una campagna con servizi location based, per Toy Story 3 (2010), la Pixar e Disney hanno realizzato un’ intera campagna di promozione ispirata ai giocattoli in stile vintage nella quale riproporre i vecchi personaggi e presentarne di nuovi.

Uno degli ultimi più convincenti esempi riguarda forse il film Tron: Legacy (2010) per il quale la Disney ha iniziato la sua campagna virale con un video demo presentato in anteprima nel luglio del 2009 alla Comic Convention di San Diego in presenza dei fan del film originale Tron (1982), continuando, poi, con altri servizi fino all’uscita del film nel dicembre 2010 e realizzando così una campagna promozionale della durata di circa 16 mesi.

 

In un passato non proprio lontanissimo l’unico modo per vedere i trailer dei film in uscita erano le anteprime viste in tv o al cinema stesso. Ora i distributori trovano in Twitter, Facebook e Youtube degli ottimi alleati per promuovere in anteprima e globalmente i propri prodotti amplificando l’attività di siti tematici, blog e press release tradizionali.

Nell’era in cui Facebook diventa la piattaforma di social networking più diffusa sul pianeta, le major hanno più l’opportunità di creare delle vere e proprie applicazioni nel contesto di Facebook. La Sony, ad esempio, ha creato una propria applicazione per l’acquisto dei biglietti con il vantaggio di poter invitare i propri amici ed organizzare la proiezione in modo semplice ed intuitivo.

 

 

Un esempio significativo ci può essere, infine, fornito dal recente caso  de L’alba del pianeta delle scimmie (Rise of the planet of the apes, 2011), prequel del non proprio fortunato  Planet of the Apes – (Il Pianeta delle Scimmie) di Tim Burton (2001), a sua volta remake dell’originale del 1968.

La 20th Century Fox ha creduto molto nel progetto gestendo il lancio del film utilizzando in modo massivo i social media:  creazione di una fan page su Facebook e di un account su Twitter, rilascio di un’applicazione mobile per iPhone e, infine, l’apertura del canale su Youtube che, nel giro di pochi mesi diventa una delle prime 30 pagine più visitate della piattaforma.

Una volta nelle sale il film riceve mediocri recensioni critiche, ma rimane in testa alla clasisfica degli incassi per diversi weekend.

Quanto avrà influito la campagna social nel trasformare un flop annunciato in uin discreto successo di botteghino?

 

 

[tra qualche giorno ritorneremo sul tema con un secondo post, dove ci occuperemo dei social media a carrattere cinematografico e della realtà italiana, stay tuned! ]

 

 

 

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