Nonostante le ultime statistiche parlino di 1,5 milioni di account registrati solo nel nostro paese (anche se il numero degli utenti effettivamente attivi sembra essere attorno ai 350.000), e fatto salvo il panorama delle TELCO presente in modo massiccio sul canale, con i quattro operatori principali: Tim di cui abbiamo già parlato a fine 2010, Vodafone , H3G e Wind, i casi nazionali di utilizzo di Twitter con la finalità di offrire un servizio customer care continuano a risultare ancora sporadici.
Le motivazioni possono essere molteplici: sicuramente il numero effettivo di utenti che utilizza questo social media con frequenza giornaliera in Italia non è di così facile quantificazione; siamo convinti, però, che la bassa conoscenza delle potenzialità del mezzo continui ad essere spesso determinante.
Quali sono le occasioni più immediate e di trascurabile impatto sul budget che un’azienda perde non adottando Twitter?
Vale la pena ricordarle e abbiamo provato a riassumerle qui:
1. Efficienza nella delivery
Twitter consente di dare risposte immediate soprattutto a problematiche di facile risoluzione, estinguibili in 140 caratteri. Ciò consente una veloce evasione del problema e un contestuale alleggerimento del front end e dei call center dalle questioni di ordinaria amministrazione.
Dopo il primo contatto che avviene pubblicamente attraverso una mention (@) da parte dell’utente, in caso di situazioni che richiedano tempi di analisi più lunghi, è possibile trasferire la risoluzione di un problema dallo spazio pubblico e gestirla in privato attraverso direct message (DM).
Ridurre i tweet di assistenza operativa specifica consente di dedicare maggiore spazio alle iniziative promozionali e Social CRM individuando, per esempio, clienti insoddisfatti e offrendo risposte e assistenza diretta.
In uno scenario in cui l’influenza della propria rete di contatti assume un ruolo sempre più importante nei comportamenti d’acquisto lasciare critiche e malcontento non gestito “libero di circolare” per i Social Network è un lusso che sempre meno aziende possono pensare di concedersi.
2. Efficienza interna
Saper rispondere in tempi strettissimi a una serie di problematiche eterogenee tra loro rappresenta, per un’organizzazione, l’acquisizione di un elevato grado di coordinamento tra le diverse funzioni aziendali.
3. Customer Insight/Competitive Intelligence
L’azienda ha a disposizione un campione di clienti che in “real time” e alla velocità di un tweet possono evidenziare una criticità di cui non ha ancora consapevolezza.
Chi è responsabile dell’account Twitter può, ad esempio, comunicare al proprio ufficio marketing che gli estremi di un’offerta non vengono compresi da molti clienti o che una procedura di attivazione presenta molte criticità per una determinata tipologia di utenza e/o su una specifica area geografica.
Un problema specifico può essere potenzialmente risolto a beneficio di tutti i clienti con tempi e costi limitatissimi, esportando sui canali di front end tradizionale le risposte efficienti ed efficaci sperimentate su Twitter.
Inoltre, attraverso il monitoraggio della piattaforma, un’azienda può avere visibilità su un vasto numero di clienti nascosti e mai censiti (es: i possessori di un’auto di seconda mano o di un contratto telefonico aziendale) e sul gradimento dell’offerta dei propri competitor.
4. Brand Image
La condivisione pubblica dell’interesse dell’azienda alla risoluzione del problema è dimostrazione di ascolto e apertura (oltre che di supporto alla gestione dell’insoddisfazione del cliente). L’utilizzo di tempi e linguaggi adeguati ad un crescente segmento di clientela abituato a nuove tipologie di codici di comunicazione e di user experience è una caratteristica che risulta sempre più necessaria con l’aumentare dei dati di fruizione e utilizzo.
5. Brand Positioning
Creare una presenza autorevole e credibile della propria azienda sui social media, in una fase di sviluppo di mercato in cui i numeri sono ancora relativamente bassi, giustifica e permette ancora qualche errore/costo di apprendimento
Ma e’ davvero più comodo che mandare una mail o fare una telefonata?
Il contatto, all’interno del canale Twitter avviene attraverso @ o DM e il cliente ha comunque sempre a disposizione “solo” i 140 caratteri offerti dallo strumento.
Il risparmio di tempo è oggettivamente sempre più un fattore chiave per offrire una customer service experience soddisfacente e, se ci mettiamo nei panni di un consumatore con molta fretta, è molto più semplice e veloce inviare un DM o contattare via @ un’azienda ricevendo una risposta quasi immediata.
Inoltre 140 caratteri aiutano a identificare chiaramente il cuore del problema.
Infine, se chi risponde su Twitter non è di ottimo umore, nello spazio di 140 battute … sarà difficile che il cliente lo percepisca a differenza di quanto può accadere con un operatore di call center