TamTamy rende social “Carte2011″: la conferenza ABI sui sistemi di pagamento innovativi

11
gennaio
2012

[Iniziamo il nuovo anno condividendo un’attività in cui TamTamy è stata coinvolta qualche mese fa nell’ambito dell’ edizione annuale di CARTE: la Conference&Expo organizzata da ABI Eventi, con la collaborazione di Consorzio BANCOMAT e ABI,  dedicata al mondo dei mobile payments e delle modalità di pagamento innovative ed elettroniche, svoltasi a Roma lo scorso 3 e 4 Novembre 2011, anticipandovi, con l’occasione, l’ imminente apertura della spazio online dedicato al follow-up dell'evento. Oggi vi possiamo, infatti, raccontare la declinazione "pratica" di quello che vi avevamo anticipato dal punto di vista teorico qualche mese fa.]

CARTE è  l’ appuntamento rivolto a direttori generali e top manager di banche, imprese, società finanziarie e di credito al consumo,  più importante, in Italia, sui temi delle payments cards e dei sistemi di pagamento innovativi.

Proprio il Mobile Payment sta attravesando un periodo di grande trasformazione con l’ingresso di nuovi attori, diversi da quelli tipici del settore bancario, generando un forte slancio all’innovazione dei servizi e degli strumenti abilitanti i sistemi “M-pay”.

TamTamy (in collaborazione con  e*Finance Consulting Reply: la società del Gruppo Reply specializzata in servizi di consulenza per le istituzioni bancarie), sfruttando le proprie esperienze in ambito di social engagement, ha affiancato ABIEventi, contribuendo a innovare i contenuti e i format di CARTE2011 in ogni singola fase realizzativa.

Con l’obiettivo di rendere l’evento realmente interattivo e partecipativo, TamTamy ha abilitato   un confronto tra attori tradizionali e nuovi player attraverso un ambiente social disegnato ad hoc sviluppato su  TamTamy, la piattaforma di social networking di Reply che ha consentito di personalizzare ogni intervento permettendone una diffusione multi-canale.

Il Social Network progettato per CARTE2011 si è posto come obiettivo il superamento dei limiti fisici e temporali dell’incontro, aumentando la consapevolezza su contenuti e dinamiche, al fine di  allargare il bacino potenziale degli utenti durante le  sue tre  fasi: PRE EVENTO – EVENTO – POST EVENTO. 

 

I GIORNI PRIMA DELL’ EVENTO:  Tre settimane prima del convegno è stato reso pubblico l’ accesso al sito dedicato all’evento, offrendo la possibilità di partecipare a un sondaggio e segnalare i temi ritenuti più importanti da approfondire nel corso della giornata di lavori.  Fino a quella data è stato possibile pubblicare spunti, domande e commenti sulla “lavagna” di CARTE 2011; tutti i contributi in linea con le tematiche sono stati resi pubblici e, in particolare, i più richiesti e citati, sono stati utilizzati nel corso degli incontri come spunti di discussione delle sessioni plenarie e parallele arricchendone le tavole rotonde e i dibattiti, con ricadute positive sull’effettivo interesse del pubblico, sulla quantità e qualità della partecipazione.

 

IL GIORNO DELL’EVENTO:

Nel corso di CARTE 2011 i partecipanti hanno potuto intervenire, integrare e orientare la discussione con le proprie domande e commenti inviando sms o email direttamente dal proprio smartphone o cellulare. Il formato delle sessioni ha seguito in questo modo le dinamiche tipiche di un talk-show televisivo dove il conduttore ha raccolto gli spunti più rilevanti provenienti dal pubblico, rendendoli disponibili attraverso la proiezione su un maxi schermo. Inoltre, cinque sondaggi via mobile e i successivi risultati, resi pubblici, hanno contribuito ad arricchire e mantenere attiva la partecipazione.

 

COSA SUCCEDE DOPO? :

Per prolungare l’esperienza partecipativa, come accennavamo qualche riga più sopra, è stato realizzato un ambiente dedicato alla fase post-evento che aprirà ufficialmente le porte proprio alla fine di gennaio. Si tratterà di un sito nel quale sarà possibile  rendere disponibili documenti, interviste esclusive e contenuti multimediali di approfondimento rispetto ai temi presentati e materiali aggiuntivi provenienti direttamente dai relatori e dal pubblico.

Ideas & causes marketing: sostenere la comunità paga? Il caso Pepsi.

31
maggio
2011

Lo scorso anno, PepsiCo ha catalizzato la nostra attenzione con quella che è a tutt’oggi la più grande iniziativa di brand marketing su Social Media. Al secondo anno dell’esperimento, diciamo la nostra nel contesto del dibattito sull’efficacia della campagna: è stato un successo.

Il progetto Refresh Everything, che PepsiCo ha condotto lo scorso anno sul mercato statunitense, è senza dubbio la più ambiziosa iniziativa di branding digitale realizzata sinora. Per i dettagli sull’iniziativa, consigliamo la presentazione del progetto di TBWA, qui.

I cittadini statunitensi sono stati chiamati a condividere idee per migliorare il proprio quotidiano: le migliori proposte, a giudizio degli stessi utenti, hanno ricevuto fondi totali per più di venti milioni di dollari. I numeri della partecipazione sono impressionanti:

  • 150’000 idee sono state valutate da 17’000’000 di visitatori, che hanno dato 76’000’000 voti e lasciato 1’600’000 commenti
  • 20’000’000 di dollari hanno finanziato 1’000 idee, che hanno “rinfrescato” 108 scuole, 68 parchi e 20 case per l’infanzia

Quest’anno, il “network a fini sociali” prevede una seconda edizione negli Stati Uniti, mentre in Italia, con www.migliorailtuomondo.it, come in una decina di altri paesi, è proposta, per scelta, un’alternativa orientata a un target individuale e più giovane.

Gli utenti internazionali, come racconta Anna Maria Irazabal – direttore marketing del brand Pepsi negli Stati Uniti – in una bella intervista a Popsop, sono chiamati a proporre idee che rendano il mondo più divertente, non necessariamente migliore.

L’edizione del 2011 si confronta con delle opinioni controverse  che si sono diffuse nell’ambiente degli addetti ai lavori:

The Refresh Project accomplished everything a social media program is expected to: almost 3.5 million “likes” on the Pepsi Facebook page; almost 60,000 Twitter followers. The only thing it failed to do was sell Pepsi. [Adcontrarian]

The only problem: the incontrovertible success of the Pepsi Refresh Project as a social media campaign doesn’t seem to translate into actually, you know, selling more of the product — at least in the short term. The total volume of Pepsi sales slipped 8.6% in the first nine months of 2010 compared to the same period in 2009. [Mediapost]

La questione sollevata è chiara: l’iniziativa non ha dato risultati economici immediati poiché non ha avuto un impatto sulle vendite di Pepsi.

Probabilmente, la plateale rinuncia, dopo ventitre anni ininterrotti, alla sponsorizzazione del Superbowl è stata l’evento che ha dato il via a queste considerazioni: però, per strategia dichiarata e per la tipologia dell’iniziativa, il network Refresh Everything si pone degli obiettivi di “Brand Health”, non di incremento delle vendite nel breve termine.

In un mercato che continua a erodersi da oltre cinque anni, Pepsi risponde con una promessa di “Performance with Purpose, traguardando, a lungo termine, sostenibilità e benefici per ogni attore della filiera.

La promessa, con il progetto “Refresh Everything”,  viene oggettivamente mantenuta.

Il mancato impatto sulle vendite, al costo di un budget milionario, tuttavia, non è sfuggito al management dell’azienda. La novità dell’edizione di quest’anno sarà, infatti, il “Power Vote“: comprando alcuni prodotti Pepsi, si avrà la possibilità di dare voti extra alle idee preferite…

    Off-Topic, segnaliamo anche un secondo network di PepsiCo, Women’s Inspiration Network PepsiCo WIN, una rete di empowerment “al femminile”, con la finalità di rappresentare un luogo di ispirazione e condivisione con esperte di sostenibilità, wellness e trend.