Giocare in borsa non è mai stato così social

8
giugno
2011

”Gamification is the process of using game thinking and game mechanics to solve problems and engage users”

Come molti avranno notato in questo periodo, la definizione di cui sopra ha fatto capolino all’interno di numerose presentazioni, è stata condivisa in Rete ed è stata discussa anche nel corso dell’ultimo Netcamp Reply , riconoscendo l’importanza dell’applicazione di dinamiche gaming al contesto lavorativo.

Prendendo spunto concreto dai dati che registrano la crescita dell’industria di settore (e le previsioni per i prossimi) e iniziando a individuare gli attori, in Italia, impegnati nello sviluppo di giochi e applicazioni, abbiamo deciso di intraprendere un veloce percorso, in linea con i nostri interessi, di segnalazione di alcuni fenomeni che collegano l’ecosistema dei social media con aspetti di carattere ludico anche nei contesti più eterogenei.

 

 

Osserviamo con curiosità il fenomeno di Empire Avenue, intuizione di una start-up di Edmonton e che, presentato sul mercato in versione beta nel febbraio 2010 e reso liberamente  accessibile a partire dal luglio dello stesso anno, sta  registrando una crescita esponenziale dei propri iscritti.

Il social game si basa sulla simulazione delle classiche dinamiche finanziarie: i partecipanti acquistano e vendono le azioni dei propri amici (persone fisiche o brand) che, specularmente, modificano il proprio valore,  influenzati dalle attività svolte all’interno dei propri network  (attualmente la piattaforma è integrata con Facebook, Twitter, Flickr, Youtube, Linkedin oltre a offrire la possibilità di inserire un proprio blog e i feed RSS).

La finalità principale del del gioco è quella di misurare l’influenza di un soggetto all’interno di un network sociale, con modalità non troppo diverse da quelle utilizzate da  Klout o Peer Index con la differenza che:

“is that your value can effectively be peer-reviewed by others buying and selling shares in your score, giving you an incentive to remain a valuable commodity and remain active on your social networks”.

- Freshnetworks

 

Non sono mancate le riflessioni sulle attività di marketing potenzialmente attuabili da vari brand; segnaliamo, ad esempio, Xbox, e Kraft Food tra i detentori di azioni più quotate, seguiti da Nokia, Audi, Toyota e Ford (qui, invece, una visione più generale del Twitter Index ).

Infine, come immaginabile, sono fioriti numerosi gruppi a supporto per lo scambio di tips and tricks.

La concessione di badge creati ad hoc è stato il primo passo per potenziare le dinamiche di fidelizzazione e buzz dei grandi marchi, parallelamente, gli strumenti integrati alla piattaforma abilitano un ulteriore canale di comunicazione con la propria audience.

Da una prima osservazione, quindi, registriamo numerose opinioni che, nella maggior parte dei casi, ci sono sembrate caratterizzate da un cauto ottimismo sulle potenzialità dello strumento.

Un nuovo posto da “colonizzare”?

Nel frattempo  qualcuno ha già iniziato a acquistare  le nostre azioni, continuate pure, noi non ci offendiamo ;)