Nel post precedente sono stati analizzati i differenti modelli di Cloud Computing presenti sul mercato, in questo articolo andremo ad illustrare come il Cloud Computing possa essere utilizzato per una metodologia di fruizione del software a servizio di tipo single-tenant ed illustreremo quali sono i vantaggi rispetto al classico approccio multi-tenant usualmente utilizzato in ambito SaaS.
Single-tenant significa avere un ambiente dedicato per un singolo cliente, situazione che si ha tipicamente con un modello di delivery On-premises, ora grazie al Cloud Computing è possibile offrire un approccio single-tenant anche a servizio (dedicated SaaS). I principali vantaggi di uno approccio di questo tipo sono:
- isolamento dei dati: i dati sono separati, si ha un database per un singolo cliente, in un approccio multi-tenant la separazione dei dati è demandata all’applicazione, bug di prodotto potrebbero quindi creare dei problemi mostrando dati di un cliente ad un altro. In un approccio single-tenant basato sul Cloud, la separazione dei dati è garantita dall’infrastruttura del Cloud, non è quindi richiesto uno sforzo applicativo;
- personalizzazioni: con il single-tenant è indubbiamente più semplice apportare delle personalizzazioni (sia a livello di user interface che di integrazioni con altri sistemi aziendali) per un determinate cliente, evitando di doverle ingegnerizzare in modo generico sul prodotto;
- migrazione da dedicated SaaS a On-premises: una azienda potrebbe decidere di iniziare un progetto in SaaS nella fase prototipale per poi passare alla versione On-premises, con un approccio single-tenant questa operazione è molto semplificata;
- semplicità: il cuore dell’applicazione non si deve occupare di tutte le problematiche legate al multi-tenant (separazione dei dati, gestione di più clienti, gestione dei backup), lo sviluppo risulta quindi più semplice.
Grazie all’infrastruttura a servizio di Amazon Web Services, in particolare della parte di potenza computazionale EC2, siamo stati in grado di implementare a nostra volta uno strato di servizi per la creazione e configurazione automatica di un nuova istanza di TamTamy dedicata ad un cliente o a una iniziativa.

Il tutto è comandato da una semplice interfaccia utente realizzata in Adobe AIR e che, non enorme fantasia, abbiamo chiamato TamTamy Factory, le principali operazione eseguite automaticamente che permettono di avare una nuovo ambiente up&running in 10 minuti sono:
- allocazione di una nuova macchina virtuale EC2 a partire da una AMI (Amazon Machine Image) da noi realizzata e basata su sistema operativo Debian 5.0 Lenny
- configurazione dei servizi necessari (Apache 2, Apache Tomcat, MySQL, OpenOffice, etc.)
- deploy della release più recente di TamTamy
- avvio di tutti i servizi necessari per il corretto funzionamento del sistema
La scelta quindi di utilizzare una infrastruttura di Cloud Computing di tipologia IaaS (Infrastructure as a Service) ci ha permesso di proporre la nostro soluzione di Enterprise Social Network sia con una classica modalità di delivery On-premises che con una a servizio (dedicated SaaS) senza necessità di avere due linee di sviluppo tra loro separate.
Alcuni concetti sono stati trattati in maniera certamente superficiale, se quindi hai qualche curiosità aggiuntiva non esitare a lasciare un commento.
Commenti (0)Tags: Cloud Computing, saas, single-tenant
Categorie: Cloud Computing
Condividi:
Nessun Commento »
Ancora nessun commento!
RSS feed dei commenti di questo post TrackBack URL
Lascia un commento
Additional comments powered by BackType







