What is information?
2009
Commenti (1)Tags: information, maya, mcluhan, short movie
Categorie: Information design
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Oggi il web non è più una semplice collezione di informazioni, un semplice aggregato di ipertesti navigabili come agli albori del www, nella seconda metà degli anni ‘80. Internet è il mezzo comunicativo più multimediale che esista: non più soltanto un insieme di informazioni, ma un insieme di servizi; un sistema nervoso per un mondo che produce e consuma informazione in tempi rapidissimi. Il browser, da solo, non basta più. O meglio basta, ma si può fare di meglio. Ecco perché quasi tutti i browser odierni prevedono la possibilità di estendere le proprie funzionalità tramite componenti aggiuntivi. Componenti aggiuntivi come Ubiquity, appunto.
C’è chi sostiene che la vera innovazione non sia altro che riproporre vecchie idee, opportunamente adattate e modificate, in nuovi scenari. Non è poi così sbagliato. Così è nato Ubiquity: una sorta di shell per il web, fatta per controllare il browser attraverso un linguaggio (pseudo) naturale che aiuta l’utente finale a fruire e a combinare i numerosissimi servizi che la rete di oggi mette a disposizione.
Quando abbiamo aperto i due blog di TamTamy (Connect e Labs) abbiamo deciso di avere due installazioni differenti di Wordpress in modo da tenerli separati, sono infatti due spazi con argomenti abbastanza differenti, ma come fare a fornire anche un unico feed RSS dei post che contenesse gli articoli scritti su entrambi i blog?
Nel post precedente sono stati analizzati i differenti modelli di Cloud Computing presenti sul mercato, in questo articolo andremo ad illustrare come il Cloud Computing possa essere utilizzato per una metodologia di fruizione del software a servizio di tipo single-tenant ed illustreremo quali sono i vantaggi rispetto al classico approccio multi-tenant usualmente utilizzato in ambito SaaS.