In questo periodo non si parla d’altro che della crisi, di quali saranno le conseguenze in Italia e quali impatti ha già avuto nel resto d’Europa e negli Stati Uniti. Ma cos’è successo esattamente per arrivare a questa situazione?
In questo video realizzato da Jonathan Jarvis viene spiegato in modo molto dettagliato e semplice attraverso delle illustrazioni che cosa è avvenuto, quale sia stato il comportamento delle banche e quali siano stati gli effetti sull’economia per arrivare a un punto che attualmente sembra di non ritorno.
Cosa avverrà dopo non lo sappiamo ancora, ma nel frattempo avere una visione più chiara di ciò che è avvenuto può essere già il primo passo per uscire da questa situazione catastrofica, speriamo il più presto possibile.
In questo remix troviamo alcuni highlight sui temi dell’enterprise2.0 e della crisi, presentati lo scorso 27 Novembre al TamTamyDay.
Tra i concetti messi in evidenza troviamo quelli espressi da Maurizio Cittone (CEO di Comei&Co) che sottolinea la necessità di intuire e prendere coscienza di un cambio culturale e di un diverso approccio alla comunicazione da parte del management.
Mentre Jennifer Ghezzi (Responsabile Marketing & Comunicazione di Comei&Co) evidenzia come le soluzioni web 2.0 adottate abbiano consentito all’azienda di intraprendere un dialogo diretto con i propri clienti.
Poi, Alfredo Gatti ed Enrico Cisnetto introducono il tema della crisi parlandoci di una crisi reale ed epocale, ma che in alcuni casi potrebbe addirittura diventare salutare. Andrea Boaretto puntualizza sulla doppia faccia della crisi, quella percepita dai consumatori che si ripercuote sui consumi e quella finanziaria che influisce sull’economia reale. Giovanni Perosino vede invece la crisi da un punto di vista costruttivo, come una grossa opportunità di emergere per chi abbia idee forti ed uno stimolo o un incentivo a migliorare le proprie performance.
Una crisi che non dovrebbe influenzare troppo gli investimenti pubblicitari, secondo Layla Pavone, e a quanto pare neppure il turismo per le destinazioni più grandi, anche se in generale gli alberghi risentono di un calo nelle prenotazioni (Paul Kollensberger). Antony Strianese, in fine, ribasce il concetto di crisi vista come opportunità, questa volta per ritrovare vigore basandosi su paradigmi meno volatili.