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Web 2.0 Expo: Le sessioni del Terzo Giorno

Friday, April 3rd, 2009

Il Web 2.0 di San Francisco sta ormai giungendo alla conclusione.

TamTamy ovviamente prosegue nella copertura live dell’evento. Vi ricordiamo che sono  disponibili in esclusiva per TamTamy numerose interviste sia sul Social Network dedicato all’evento, sia sul canale di YouTube di Reply Social Network.

Buona visione delle interviste.. e, come al solito, un rapido sommario degli articoli ;)

Enterprise Web 2.0 Anti-Patterns, ROI, and Metrics

Di sicuro interesse è stata la sessione Enterprise Web 2.0 Anti-Patterns, ROI, and Metrics che ha descritto le metriche per misurare l’andamento dei servizi 2.0 in ambito aziendale e il relativo ROI.

Le tematiche trattate spaziano dalla Social Network Analysis allo studio dei vantaggi competitivi che nascono da una buona gestione dei dati. Per maggiori informazioni sulla sessione, leggete l’articolo completo di Emanuela Spreafico.

Even Faster Web Sites

Luca Zappa ha partecipato alla sessione di  Steve Souders (Google) che spiega come spesso viene data molta importanza alle performance di un sito web “lato server” mentre non si prende in considerazione come sia solitamente il browser a rallentare la fruizione di un contenuto a causa dei lunghi tempi per scaricare ed elaborare javascript, css e altri elementi statici.

TamTamy è al Web 2.0 Expo di San Francisco! I workshop del primo giorno seguiti per voi!

Wednesday, April 1st, 2009

TamTamy è al Web 2.0 Expo di San Francisco!

I nostri inviati Emanuela Spreafico, Luca Zappa e Luca Miccoli hanno il piacere presentare TamTamy, l’Enterprise Social Network di Reply Spa e di partecipare ai workshop dell’evento dei quali vi possiamo offrire una copertura Live.

Vi presentiamo un rapido  riassunto delle sessioni del primo giorno alle quali ha partecipato il TamTamy Team! Se desiderate leggere in dettaglio gli articoli dei nostri inviati, cliccate sul titolo del workshop in modo da accedere all’articolo completo sui nostri blog in italiano o in inglese relativi all’evento.

E.. non dimenticate il nostro Social Network dedicato al Web 2.0 Expo!

Dion Hinchcliffe view of Enterprise 2.0

Forse in pochi sanno che negli USA YouTube ha, in prime time, una audience più ampia di quella di tutte le network televisive americane messe insieme. Questo è il fatto che introduce la presentazione di Dion Hinchliffe, seguita da Luca Miccoli, sulle strategie innovative da utilizzare in ambito enterprise per tagliare i costi e stimolare la crescita. L’uso di blog e wiki consente di condividere conoscenza all’interno della azienda e ciò porta alla libera circolazione di idee, opinioni e notizie creando valore, crescita e innovazione.

Open Social Web

Nel workshop “Open Social Web”, seguito da Emanuela Spreafico, è stato descritto come alcuni standard, ad esempio OpenID, consentano di avere una gestione centralizzata di tutto ciò che riguarda la nostra identità online e come sia possibile condividere automaticamente i nostri contenuti su più social network andando a raggiungere il più ampio pubblico possibile.

Tools for Visual Storytelling

Una presentazione molto interessante e, visto il contesto, forse un po’ atipica è stata “Tools for Visual Storytelling” nella quale Nancy Duarte ha spiegato come si possa riuscire a coinvolgere il pubblico usando strumenti più innovativi rispetto al classico MS PowerPoint. Una simpatica chat ha consentito al pubblico di interagire con la presentatrice, ponendo domande e discutendo con gli altri presenti, tra i quali Emanuela Spreafico! Insomma un workshop veramente Social dove anche i più timidi potevano intervenire senza alcun imbarazzo.

Scaling with Your Data: An Introduction to Hadoop

Luca Zappa si è buttato in un workshop estremamente tecnico dove veniva presentato Apache Hadoop. Utilizzando questo framework è possibile elaborare notevoli quantità di dati in modo distribuito e con ottime performance! Un’ottima notizia è che sono già disponibili configurazioni di Hadoop in grado di funzionare sui sempre più utilizzati servizi di Cloud Computing offerti da Amazon AWS (che usa anche TamTamy!).

Designing Social Interfaces: Principles, Best Practices and Patterns for Designing the Social Web

Cosa ne pensate dei messaggi privati? Indubbiamente sono sempre stati una funzionalità di base offerta da Forum, Community Web ecc., ma forse nell’era dei social software è meglio condividere i propri pensieri con tutti gli altri utenti!

Erin Malone e Christian Crumlish hanno descritto nel loro workshop i “social design pattern” che ritengono indispensabili nella definizione di qualunque applicazione social: Presence, Peer-To-Peer, Nudging&Poking, Public Conversation e Followers Badge. Vi consiglio la lettura dell’articolo di Luca Zappa che ha seguito il workshop “Designing Social Interfaces: Principles, Best Practices and Patterns for Designing the Social Web”.

Cos’è l’enterprise 2.0?

Monday, March 9th, 2009

In questa presentazione viene mostrato in modo molto semplice e chiaro quali sono gli aspetti fondamentali che caratterizzano le nuove imprese e come esse si siano distinte rispetto al modello precedente. In poche parole, cos’è l’enterprise 2.0.

Come abbiamo già visto, l’abbattimento delle barriere geografiche, inteso come piena libertà di collaborare insieme su un progetto anche da diversi continenti, è uno degli aspetti che hanno rivoluzionato il modo di lavorare nelle aziende di stampo 2.0.
Allo stesso modo anche il wiki, il corretto utilizzo dei tag, dei feed RSS e dei bookmark viene riproposto in queste slide, e la loro importanza viene sottolineata ancora una volta con l’aggiunta di un elemento che non abbiamo ancora visto ma del quale discuteremo presto: l’uso dei podcast.

Infine, fra gli altri aspetti messi in luce, non è da sottovalutare il valore aggiunto che ogni singolo dipendente può utilizzare a proprio vantaggio lavorando all’interno di un’azienda che si basa sull’enterprise 2.0. Le proprie conoscenze informatiche, l’apertura “sociale” verso il mondo esterno sfruttando i canali 2.0 come i social media e le community, entrano a far parte del know how di ogni singolo che se da un lato arricchisce sé stesso dall’altro farà lo stesso per l’azienda per la quale lavora.

Il caso Skittles: l’enterprise 2.0 fa un ulteriore passo avanti

Thursday, March 5th, 2009

Decisamente radicale ma sicuramente d’impatto e da prendere in considerazione la mossa compiuta di recente da Skittles.com, il sito delle caramelline colorate al gusto di frutta.

Anziché appoggiarsi ai social media presenti sul mercato in modo marginale, o integrandoli blandamente all’interno delle proprie pagine, ha letteralmente rimpiazzato la propria homepage con l’interfaccia di alcuni social network.

Nei giorni passati eravamo rimasti colpiti quando accedendo al sito, al suo posto compariva lo stream dei messaggi su Twitter.

skittles_twitter

Ora la skin è cambiata di nuovo adattandosi allo stile Facebook e - esattamente come avviene sul social network di maggiore successo in questo momento - è possibile per chiunque sia iscritto diventare fan,  aggiungere Skittles ai propri preferiti o farla conoscere ai propri contatti condividendo l’informazione.

skittles_facebook

Ma non è finita. Attraverso il tool di controllo che compare in sovrimpressione è possibile passare in modalità Twitter cliccando su “chatter“, selezionando “media” si può scegliere se vedere le foto presenti su Flickr o i video su YouTube, la sezione “product” rimanda alle pagine presenti su Wikipedia relative alle cinque varianti di caramelle presenti sul mercato, e infine cliccando su  “friends” si accede nuovamente alla visualizzazione Facebook.

Non male davvero come passo avanti all’interno dell’evoluzione dell’enterprise 2.0 che tende la mano in modo ancora più decisivo verso l’utente finale e i propri potenziali clienti.

Questa è l’ennesima riprova che l’integrazione fra “social web” e “enterprise” è giorno dopo giorno sempre più energica. Ciò che prima era riservato solo ai consumer, adesso è contaminato dalla presenza delle imprese, che si fondono e si confondono con il resto della community entrando a far parte del loro mondo e a loro volta coinvolgendo le persone, i consumatori e i partner in un universo che prima era distante anni luce.

In poche parole: chi resta indietro è perduto.

Il futuro dell’enterprise 2.0 secondo McAfee

Wednesday, March 4th, 2009

Andrew McAfee, professore associato alla Harvard Business School ed esperto nel settore, intervistato da Tiburton TV alla conferenza “Talk the Future” di Krems in Austria, spiega ancora una volta cosa sia l’enterprise 2.0 e in che modo questa possa aiutare le aziende a rendere più snello il proprio business acquisendo informazioni e ridistribuendole in un modo più veloce.
McAfee guarda al futuro e descrive ciò che è importante per continuare a sviluppare una tecnologia web 2.0 sempre più penetrante all’interno delle aziende, pur essendo già molto potente e radicata allo stato attuale. Non essendoci più limiti geografici o temporali, che in parte erano già stati ammortizzati con il web di prima generazione ma che con il 2.0 vengono ulteriormente abbattuti, entrare a far parte di un mondo globale è semplicissimo per qualunque azienda abbia una presenza in Rete; le informazioni passano velocemente da una parte all’altra del continente, da azienda a consumatore e viceversa, generando uno scambio continuo fra le imprese e il mondo circostante.

Sono proprio gli stimoli esterni, il ciclo di informazioni disponibili online e tutto che è intorno a noi, a guidare le aziende verso la costruzione di una strategia competitiva vincente, come viene spiegato più nel dettaglio nel video in cima insieme ad altri interessanti temi.

Prima di concludere, vorrei sottolineare ancora una volta come degli strumenti che spesso vengono erroneamente considerati solo per un pubblico consumer, siano invece utili anche in ambito enterprise. Alla domanda finale che gli è stata rivolta su quale social network utilizzi maggiormente, McAfee risponde senza nessuna esitazione Twitter, attraverso il quale in meno di mezz’ora riesco ad avere risposte su ogni tipo di domanda o dubbio che lancio in Rete con un “tweet”.”

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