Yammer, il Twitter per le aziende
Wednesday, March 18th, 2009
Dopo aver parlato di Blellow mi sembra doveroso menzionare un altro servizio di microblogging dedicato al mondo del lavoro, ma in questo caso mirato principalmente alle aziende e alle organizzazioni: Yammer.
Premiato da Techcrunch come migliore start-up nel 2008, Yammer è un servizio molto simile a Twitter ma con una missione diversa e un modello di business più strutturato.
Esattamente come il suo predecessore e ancor di più come il microblog che abbiamo presentato ieri, il meccanismo si basa sempre sulla frequenza degli aggiornamenti di utenti che in questo caso rispondono alla domanda “What are you working on?“.
Nel momento in cui un nuovo utente risponde alla domanda, viene creato un feed che viene passato ai colleghi di lavoro iscritti a loro volta, con i quali è possibile scambiare opinioni e rispondere a quesiti usando il solito sistema che ormai tutti conosciamo grazie a Twitter.
Per ogni profilo è possibile inserire informazioni e dettagli sulla propria carriera professionale, su quali progetti si sta lavorando, recapiti telefonici ecc.
Yammer in un certo senso si sostituisce alla intranet aziendale e si affianca a una wiki per la risoluzione di problemi o per avere una comunicazione più snella laddove non fosse possibile usare strumenti come Skype, nei quali la comunicazione non è rivolta a tutti ma solo a un numero di persone ristretto a scelta dell’utente.
Pagando un fee mensile aggiuntivo di 1$ per impiegato, le aziende che hanno deciso di farne uso possono utilizzare una serie di servizi extra come il controllo degli utenti, la cancellazione di iscrizioni e messaggi, inserire il marchio della propria impresa, e soprattutto creare una rete chiusa ai soli dipendenti mediante l’autorizzazione di determinati indirizzi IP. E’ proprio su questo che si basa il modello di business del social network (ideato dagli stessi creatori di Geni) che altrimenti sarebbe totalmente gratuito e senza alcun introito.
Disponibile anche come desktop widget, oltre che per iPhone e il più utilizzato Blackberry - se non altro in ambito aziendale italiano - il successo di Yammer è in discesa rispetto a quando è stato lanciato, momento in cui aveva visto la partecipazione istantanea di un gran numero di imprese che in pochissimi giorni gli avevano fatto superare la quota di 2.000 organizzazione e oltre 10.000 utenti, ma si difende ancora con una community piuttosto popolata.

