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San Francisco Web2.0 Expo 2009: Le sessioni del secondo giorno.

Thursday, April 2nd, 2009

Anche il secondo giorno del Web2.0 Expo di San Francisco è passato. I TamTammers presenti ai workshop stanno continuando a scrivere articoli sui nostri blog in italiano e inglese dedicati all’evento. Vi consigliamo di seguirli con attenzione!

Vi proponiamo qui un breve riassunto delle sessioni più interessanti, cliccate sul titolo del workshop per visualizzare l’articolo dei nostri inviati.

A Conversation with Stephen Elop

Stephen Elop ha annunciato che la versione web-based della suite Ms Office verrà lanciata durante il prossimo anno. Sta quindi per avere inizio una sfida tra giganti: riuscirà la società di Mountain View, con Google Apps e Google Docs, a strappare utenti alle classiche suite Office di Microsoft? O, al contrario, questa mossa consentirà al colosso di Redmont di fermare il tentativo di Google di entrare in un mercato dove Microsoft è leader incontrastata?

O’Reilly Keynote Speech

Nella visione di O’Reilly, gli utenti avranno sempre meno la necessità di caricare a mano contenuti.
I dati verranno invece generati da sensori, da elaborazioni numeriche, catturati da dispositivi hardware, o caricati dal altre persone.
Un esempio reale è dato dal database CDDB che, tramite la lettura dei checksum presenti sulle tracce dei Cd Audio, consente l’immediata identificazione di ciò che stiamo ascoltando.

Sempre nell’ottica di ridurre i costi e dare maggiore valore ai propri sforzi, è necessario condividire ciò che si è prodotto come è avvenuto nel caso di usspending.gov che è stato sviluppato clonando ciò che già era stato fatto per fedspending.org

Per maggiori dettagli vi consiglio la lettura dell’articolo completo, di Luca Miccoli che ha partecipato all’evento.

What Would the Community Manager Do?

Micki Krimmel, di Sugar Packet Inc, descrive nel suo intervento come negli USA sta assumendo sempre più importanza la figura del community manager, che invece probabilmente in Europa non è ancora ben definita e si confonde spesso con altre figure del Marketing.
Un valido community manager deve innanzitutto essere il “biggest fan” dei prodotti aziendali. Vengono inoltre descritti quattro “dogmi” fondamentali relativi al Community Advocate, Brand Evangelist, PR e Input Gathering.
L’articolo completo dedicato alla sessione è di Luca Miccoli.

The Principles of Distributed Computing and the Birth of AWS

Werner Vogels, di Amazon.com, descrive nel workshop seguito da Luca Zappa come Amazon ha utilizzato i principi dell’elaborazione distribuita per ottenere una architettura estremamente scalabile.
I principi descritti sono autonomy, asynchrony, controlled concurrency, controlled parallelism, decentralize, failure tolerance, local responsibility, simplicity, symmetry.
Come ormai molti già sanno, l’infrastruttura sviluppata da Amazon, e disponibile al pubblico tramite i servizi di Cloud Computing di Amazon AWS: EC2, S3 ecc.

Order from Chaos: The Future of the Web

Aza Raskin, dei Mozilla Labs descrive alcune nuove funzionalità di prossima introduzione sul browser Firefox.
E’ molto interessante cercare di capire come una piccola realtà, con l’aiuto dato da sviluppatori Open Source di tutto il mondo, sia in grado di competere con Microsoft.
Per maggiori informazioni, leggete l’articolo completo di Luca Zappa.

TamTamy è al Web 2.0 Expo di San Francisco! I workshop del primo giorno seguiti per voi!

Wednesday, April 1st, 2009

TamTamy è al Web 2.0 Expo di San Francisco!

I nostri inviati Emanuela Spreafico, Luca Zappa e Luca Miccoli hanno il piacere presentare TamTamy, l’Enterprise Social Network di Reply Spa e di partecipare ai workshop dell’evento dei quali vi possiamo offrire una copertura Live.

Vi presentiamo un rapido  riassunto delle sessioni del primo giorno alle quali ha partecipato il TamTamy Team! Se desiderate leggere in dettaglio gli articoli dei nostri inviati, cliccate sul titolo del workshop in modo da accedere all’articolo completo sui nostri blog in italiano o in inglese relativi all’evento.

E.. non dimenticate il nostro Social Network dedicato al Web 2.0 Expo!

Dion Hinchcliffe view of Enterprise 2.0

Forse in pochi sanno che negli USA YouTube ha, in prime time, una audience più ampia di quella di tutte le network televisive americane messe insieme. Questo è il fatto che introduce la presentazione di Dion Hinchliffe, seguita da Luca Miccoli, sulle strategie innovative da utilizzare in ambito enterprise per tagliare i costi e stimolare la crescita. L’uso di blog e wiki consente di condividere conoscenza all’interno della azienda e ciò porta alla libera circolazione di idee, opinioni e notizie creando valore, crescita e innovazione.

Open Social Web

Nel workshop “Open Social Web”, seguito da Emanuela Spreafico, è stato descritto come alcuni standard, ad esempio OpenID, consentano di avere una gestione centralizzata di tutto ciò che riguarda la nostra identità online e come sia possibile condividere automaticamente i nostri contenuti su più social network andando a raggiungere il più ampio pubblico possibile.

Tools for Visual Storytelling

Una presentazione molto interessante e, visto il contesto, forse un po’ atipica è stata “Tools for Visual Storytelling” nella quale Nancy Duarte ha spiegato come si possa riuscire a coinvolgere il pubblico usando strumenti più innovativi rispetto al classico MS PowerPoint. Una simpatica chat ha consentito al pubblico di interagire con la presentatrice, ponendo domande e discutendo con gli altri presenti, tra i quali Emanuela Spreafico! Insomma un workshop veramente Social dove anche i più timidi potevano intervenire senza alcun imbarazzo.

Scaling with Your Data: An Introduction to Hadoop

Luca Zappa si è buttato in un workshop estremamente tecnico dove veniva presentato Apache Hadoop. Utilizzando questo framework è possibile elaborare notevoli quantità di dati in modo distribuito e con ottime performance! Un’ottima notizia è che sono già disponibili configurazioni di Hadoop in grado di funzionare sui sempre più utilizzati servizi di Cloud Computing offerti da Amazon AWS (che usa anche TamTamy!).

Designing Social Interfaces: Principles, Best Practices and Patterns for Designing the Social Web

Cosa ne pensate dei messaggi privati? Indubbiamente sono sempre stati una funzionalità di base offerta da Forum, Community Web ecc., ma forse nell’era dei social software è meglio condividere i propri pensieri con tutti gli altri utenti!

Erin Malone e Christian Crumlish hanno descritto nel loro workshop i “social design pattern” che ritengono indispensabili nella definizione di qualunque applicazione social: Presence, Peer-To-Peer, Nudging&Poking, Public Conversation e Followers Badge. Vi consiglio la lettura dell’articolo di Luca Zappa che ha seguito il workshop “Designing Social Interfaces: Principles, Best Practices and Patterns for Designing the Social Web”.

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