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I TAG in azienda: orientarsi in un universo di informazioni

Friday, November 28th, 2008

Nel post precedente abbiamo introdotto i TAG ed intuito quanto possano essere importanti nell’organizzazione delle informazioni di nostro interesse.
Ma oltre ad organizzare i nostri segnalibri, dove possiamo utilizzare i TAG?

La risposta è tra le piu’ scontate:ovunque. Ma per poterlo fare dobbiamo disporre di una piattaforma che ci aiuti in questa attività.
TamTamy, per esempio, ci offre la possibilità di “etichettare” tutti i documenti che caricheremo sul network a cui stiamo partecipando (es: intranet aziendale).

Possiamo aggiungere “Link”, “File” (documenti o contenuti multimediali, come i video) e “Widget”. Tutti questi contenuti possono essere etichettati (”taggati”) e condivisi con gli altri partecipanti (colleghi).

Ogni TAG aggiunto al contenuto (o documento che sia), fornisce una traccia per il suo reperimento successivo.
Proviamo a riassumere i concetti principali che descrivono il TAG:

  • I tag ci aiutano a ritrovare i contenuti
  • Possiamo applicare diversi TAG allo stesso contenuto, descrivendolo in modo molto piu’ completo che non assegnandolo semplicemtente ad una categoria
  • Facilitano il reperimento del documento anche se vengono adottati diversi percorsi di ricerca

Concludendo, l’utilizzo dei tag non può che portare a grossi vantaggi nell’organizzazione e nel reperimento delle informazioni. Che si tratti di link o ducumenti aziendali, contributi condivisi o riservati, i tag hanno tutte le carte in regola per diventari validi alleati di ogni reparto aziendale.

L’importanza dei tag in un universo di ipertesti.

Thursday, November 27th, 2008


Il TAG è semplicemente un’etichetta. Ma allora che importanza può avere una semplice etichetta nell’universo di internet?

Vi è mai capitato di navigare su internet e ritrovarvi dopo qualche minuto su un sito completamente diverso da quello da cui eravate partiti, e che magari tratta di argomenti del tutto (o quasi) estranei al sito originale?
Oppure di non essere piu’ in grado di reperire il sito o l’informazione che poco tempo prima eravate riusciti a scovare?

Il fatto è che navigare su internet spesso è un po’ come pensare a ruota libera: si sa da dove si parte, ma non si sa dove si arriverà. Gli iperlink sovvertono ogni gerarchia, abbattendo le barriere della linearità ed i confini della navigazione. Il web, come la nostra mente, segue piu’ le leggi della quantistica che quelle della logica e della statistica.

Nel caso della navigazione web, possiamo utilizzare i “Segnalibro” per memorizzare un link di nostro interesse. Ma cosa accade dopo che abbiamo compiuto la medesima operazione su centinaia di siti? Chi di voi dedica qualche minuto del proprio tempo a riorganizzare i segnalibri dopo la navigazione?
Molto spesso ci ritroviamo diverse decine di segnalibri all’interno di un’unica categoria, o ancora peggio potremmo ritrovarli tutti senza alcuna categoria di appartenenza o ordine logico.

In questo caso sarebbe molto utile poter associare ad ogni segnalibro anche una o piu’ etichette del tipo: “fisica_quantistica”, “pensiero_quantico”, “quantum”, “fisica”, “video”, “interessante”, “per_blog”. Così, al momento del bisogno, sarà sufficiente fare una ricerca all’interno dei nostri TAG per ritrovare l’informazione.
L’abitudine di “taggare” (etichettare) le informazioni in modo personalizzato ci offre molte possibilità aggiuntive, se confrontata con la sola possibilità di archiviare le informazioni per un’unica categoria di appartenenza. Per esempio, se avessi l’intenzione di archiviare un video sulla fisica quantistica potrei decidere di creare etichette che ne descrivano i contenuti (”fisica_quantistica”, “quantum”, “fisica”), il media (”video”), una valutazione soggettiva (”interessante”), uno spunto per un riesame futuro (”per_blog”) ed “un’estensione concettuale” di tipo creativo (”pensiero_quantico”).
Provate a rifare la stessa cosa creando una gerarchia di categorie: ci siete riusciti?

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