Uno degli aspetti fondamentali per far conoscere il proprio sito o blog aziendale in Rete è l’indicizzazione da parte dei motori di ricerca come Google (SEO).
Anche se la maggior parte degli strumenti 2.0 attualmente disponibili (blog, wiki, ecc.) già sono ottimizzati per permettere ai contenuti di essere valorizzati e indicizzati, con alcuni accorgimenti sarà molto più semplice accrescere il proprio Page Rank e avere un buon ranking.
- Il titolo. Ai fini del SEO (Search Engine Optimization) non è importante che esso sia d’effetto, come può invece esserlo per il lettore, ma che esprima attraverso parole chiave il concetto che verrà espresso nel post o nell’articolo.
Un buon titolo quindi sarà dato dall’equilibrio di questi due valori in modo che nessuna delle due parti (SEO o lettori) ne risenta.
- Lo “slug” = url del post. Nel momento in cui si crea un post bisogna sempre controllare che la URL corrispondente richiami il titolo dello stesso. La maggior parte delle piattaforme di blog lo fa già in automatico o in ogni caso dà la possibilità all’utente di impostarlo (vedi WordPress). Ricordatevi sempre di verificare che questa funzionalità sia stata settata nel modo corretto e eventualmente di scegliere una piattaforma conforme nel momento in cui decidete di aprire un blog aziendale o di farlo per un partner o cliente.
- Tag e categorie. Tag e categorie generalmente sono sempre richiamati nella homepage di un blog attraverso le tag cloud o i link. Pertanto il Page Rank delle pagine archivio-tag e archivio-categorie aumenterà “ereditando” parte di quello associato alla homepage. E’ importante quindi che essi vengano sempre utilizzati in modo corretto.
- Attacco del post. Le primi due o tre righe del post sono quelle che vengono lette e richiamate dai motori di ricerca, dunque è bene che in esse venga subito sintetizzato il tema che verrà poi approfondito all’interno del post.
- Nomi delle immagini. Quando si inserisce una foto o un’immagine in un post o in una pagina web il nome che verrà associato alla stessa non va sottovalutato. Nello stesso modo anche quello inserito negli ALT.
- Link. Quando un altro blog, un sito o una pagina web viene linkata all’interno del proprio blog è fondamentale abbinare una parola o frase che lo descriva propriamente. Ad esempio, è da sconsigliare l’utilizzo del link su parole come “qui” o “in questa pagina” quando ci si riferisce a link esterni o ancor di più a quelli interni. Se stiamo parlando di aziende, ad esempio, potremo applicare il link sulla parola “Enterprise 2.0″ o il nome dell’impresa stessa.
In questo modo i motori di ricerca abbineranno a quella parola un determinato link e nel momento in cui questi dovessero essere numerosi, ciò favorirà la valorizzazione di quella keyword in cima alle liste di risultati.